Giacenza media: a cosa serve e come calcolarla

8/4/2017

Quando parliamo di giacenza media, intendiamo l’ammontare di denaro presente su un conto corrente o su un libretto di risparmio in un periodo di tempo prestabilito.

Come ci ricorda il glossario di ConfrontaConti.it, la definizione “tecnica” è la seguente: “intervallo di tempo in cui una data somma di denaro rimane depositata in un conto corrente o utilizzata a debito dal cliente”.

Il calcolo serve per la richiesta della Dsu, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, ovvero il documento contenente i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare.

Questa documentazione è a sua volta necessaria per la compilazione del modello Isee: con questo acronimo si intende l’indicatore della situazione economica equivalente, che permette di accedere alle agevolazioni previste in ambito assistenziale e di sostegno al reddito.

Ad esempio, viene richiesto per l’iscrizione alla scuola materna, il pagamento della mensa scolastica, le tasse universitarie e l’accesso a servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas ecc.), se previsto dalle autorità e dalle amministrazioni pubbliche competenti.

Senza entrare eccessivamente negli ambiti del calcolo dell’Isee, per cui rimandiamo ai Caf e al sito Inps, possiamo affermare che questo indicatore deriva dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza (la tabella è sempre riportata sul sito Inps) con le maggiorazioni previste.

La giacenza media è importante ai fini Isee, poichè rientra tra gli strumenti che permettono di calcolare la ricchezza posseduta. Il valore andrà indicato nella sezione del modulo riguardante il patrimonio mobile.

Di solito sono gli istituti di credito, su richiesta del clienti, a certificare il dato, scelta peraltro consigliata per evitare errori.

Volendolo calcolare in autonomia, possiamo affermare che la giacenza media annua si determina dividendo la somma delle giacenze giornaliere (cioè i saldi giornalieri del deposito o del conto) per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il deposito/conto è rimasto aperto. Per fare ciò, è necessario recuperare gli estratti conto mensili.

Ricordiamo che è possibile richiedere la nuova Dsu dal 16 gennaio di quest’anno, provvedendo a fornire i dati richiesti al Caf: residenza, indicando se l'immobile è di proprietà o in affitto, presenza di portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, presenza di figli minori e solo uno o entrambi i genitori, con l’indicazione dei redditi dichiarati.

Quest’anno l’Inps ha reso disponibile sul proprio sito un nuovo applicativo che permette ai cittadini di simulare il valore Isee, in assenza della presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). 

Si tratta di uno strumento di guida ed orientamento, per valutare in anticipo se si rispettano le condizioni per accedere alle prestazioni sociali agevolate. Il valore calcolato non sostituisce tuttavia il dato ufficiale, ricavabile unicamente dall’attestazione Isee rilasciata a seguito di presentazione della Dsu.

La giacenza media e l’operatività sul conto servono anche a valutare il prodotto più adatto alle proprie esigenze. A questo proposito ConfrontaConti.it offre la possibilità di richiedere preventivi gratuiti ed individuare i prodotti più convenienti.

Ecco un esempio al 30 marzo: ipotizzando un saldo netto di 3.000 euro, operatività media (circa sessanta operazioni all'anno, accredito stipendio e gestione online del conto, possiamo orientarci sulla proposta di Bancadinamica. In questo caso si ha un ricavo netto di 22 euro, nessuna spesa per canone e bolli, prelievi Bancomat/VPay gratuiti in tutta Europa.


A cura di: Alessia De Falco

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